9. CRITERI DI RESISTENZA E SICUREZZA



9.1. INTRODUZIONE


La trattazione fin qui svolta, con riferimento al continuo ovvero alle travi, ci consente di calcolare, in corrispondenza d'assegnate condizioni al contorno, lo stato di tensione e di deformazione in ogni punto del solido.

Si pone ora il problema di stabilire se per caso, in qualche punto del solido o della trave, si sia superata la soglia d'elasticità del materiale. È infatti evidente che la piena validità della soluzione trovata richiede che in nessun punto si sia superato il comportamento elastico del materiale, pena il venir meno della validità delle equazioni costitutive utilizzate che sono appunto quelle del solido elastico lineare.

Per rispondere a tale quesito occorre conoscere i limiti che caratterizzano il comportamento elastico del materiale impiegato.

Noti questi limiti si potrà, dal confronto, stabilire se lo stato , del solido o della trave è, in tutti i punti, all'interno dello stato elastico.

Più in generale, il confronto fra stati di tensione consente di stabilire se in qualche punto si sia superata la tensione di crisi del materiale. Quest'ultima, come abbiamo visto a proposito della prova di trazione, può coincidere di volta in volta con la tensione limite di elasticità, con la tensione di snervamento oppure con la tensione di rottura.

In definitiva occorre stabilire in che modo sia possibile, ai fini sopra indicati, istituire un confronto fra stati di tensione.

Resta inteso che lo stato di tensione di riferimento è quello monoassiale dedotto dalla sperimentazione attraverso una prova di trazione:

=

dove indica la tensione di crisi.

 

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